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Sezioni ad indirizzo Montessori

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Specificità metodologica Montessori

La Casa dei bambini e la Scuola Primaria Montessori

Accoglienza

L’accoglienza è il filo conduttore di tutto il processo educativo, si rivolge al bambino, alla famiglia e al territorio.

Bambino:

-          modalità flessibili d’inserimento ( Casa dei Bambini)

-          ambiente molto curato

-          tempi e modalità di approccio individualizzati

Famiglia:

-          incontri di presentazione organizzativa e metodologica

-          assemblee

-          colloqui

-          registro elettronico (Scuola Primaria)

Territorio:

-          Continuità con altre istituzioni scolastiche, enti ed associazioni

I bambini che iniziano a frequentare la Casa dei Bambini hanno bisogno di percepire un clima positivo, caldo, rassicurante, “accogliente” nel quale si sviluppino interessi e relazioni che consenta loro di “star bene a scuola”.

Montessori afferma “La Casa dei Bambini e le Elementari Montessori non sono distinte, ma sono la stessa cosa, la continuazione dello stesso fatto”. Infatti, nella Scuola Primaria, gli insegnanti si mettono a disposizione del bambino, in un atteggiamento di ascolto “affettivo “accogliendo e valorizzando l’individualità e l’unicità di ciascuno, permettendogli di affrontare i nuovi impegni che lo attendono, con tempi distesi: ciò motiva la scelta dell’organizzazione oraria del tempo pieno.

Ambiente

I docenti predispongono un ambiente organizzato che contiene i mezzi per rispondere ai bisogni individuali. Il bambino si muove in tutti gli spazi in modo autonomo in conseguenza di una scelta propria, in un processo che lo porterà ad una migliore conoscenza di sé ed alla socializzazione.

L’ambiente nella Casa dei Bambini è:

-          Rilevatore: gli permette di manifestare se stesso

-          Proporzionato: alle sue capacità motorie, operative e mentali, per essere attivamente utilizzato e padroneggiato con arredi proporzionati (piccoli, leggeri, trasportabili)

-          Ordinato e organizzato: affinché, attraverso punti di riferimento, egli possa formarsi una propria visione della realtà, che anche emotivamente abbia carattere di rassicurazione e certezza (ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa).

-          Armonioso: per favorire una dimensione psico-affettiva necessaria al sorgere e rinforzare della fiducia in se e negli altri.

-          Semplice: per facilitare l’esperienza conoscitiva.

-          Educativo: perché permette il controllo dell’errore e l’autocorrezione

-          Sociale: capace di favorire la costruzione e l’organizzazione di una rete interrelazionale basata sui valori della condivisione e del rispetto.

L’ambiente deve consentire il lavoro individuale, di gruppo e la sperimentazione; l’utilizzo di strumenti (testi digitali e non, utensili ecc.) ed elementi dell’ambiente naturale e sociale per la ricerca e lo studio. I bambini si muovono e svolgono attività, anche manuale, in tutti gli ambienti scolastici anche senza il diretto controllo dell’adulto. E’ propria del Metodo l’apertura a tutte le opportunità che la realtà extrascolastica del territorio può offrire.

L’insegnante

L’azione dell’insegnante è diretta:

-          Alla predisposizione e cura dell’ambiente

-          Alla presentazione dei materiali di sviluppo con criteri di ordine, esattezza utilizzando un’espressione verbale puntuale, necessaria e sufficiente a chiarire l’essenza di un concetto lasciando ulteriori rielaborazioni al bambino

La sua presenza è discreta, non “diffusa “a tutti costantemente e nello stesso modo, ha dei limiti ben precisi nel momento in cui rispetta il lavoro autonomo del bambino, senza mai interromperlo o correggerlo.

Per quanto riguarda l’attività direttamente svolta con i bambini l’azione dell’insegnante deve avere peculiari caratteristiche:

-          Osservazione dei bambini e delle interazioni con l’ambiente

-          Utilizzo corretto dei materiali di sviluppo Montessori

-          Rispetto dei tempi di apprendimento e delle individualità del bambino

-          Rispetto delle diverse attività liberamente scelte dal bambino

-          Intervento limitato all’essenziale durante il lavoro individuale

-          Utilizzo prioritario delle lezioni a piccolo gruppo e/o individuali

-          Preparazione dei materiali adatti alle esigenze del lavoro del bambino

 

Materiale

Nell’ambiente sono presenti i materiali scientifici di sviluppo ideati e adottati dalla Dott.ssa Montessori, attraverso i quali i bambini esercitano la propria sensorialità ed intelligenza; utilizzandoli essi operano, riflettono, formulano ipotesi e trovano soluzioni, mettono in atto molteplici strategie cognitive modificando le proprie rappresentazioni mentali. Il materiale permette il passaggio da un piano sensoriale ad un piano astratto intellettuale tramite un lavoro concreto e personale. Una caratteristica specifica del Metodo è l’autocorrezione insita nel materiale e nelle procedure di apprendimento.

Programmazione

La programmazione “Montessori” si declina nella preparazione e nella “cura” dei materiali e dell’ambiente, nel seguire ed approfondire gli interessi emergenti dei bambini stessi, nell’analisi continua della situazione di apprendimento, con l’osservazione sistematica documentata.

 L’insegnante deve avere una visione d’insieme delle attività che impegneranno il bambino nell’intero percorso formativo così da corrispondere alle spinte interiori che lo guidano.

La programmazione prevede anche l’organizzazione di laboratori, progetti e uscite didattiche.

Osservazione, verifica e valutazione

La formazione umana e culturale del bambino avviene per processi di maturazione, con ritmi estremamente personali. All’interno del Metodo l’attività di verifica e valutazione pare molto particolare e delicata. L’apprendimento di ogni alunno è guidato dal materiale e dalle attività, piuttosto che da lezioni collettive standardizzate nei tempi e nelle modalità.

L’attività di verifica dell’insegnante si fonda essenzialmente sull’osservazione che è rivolta a rilevare i seguenti aspetti:

-          Capacità di scegliere un’attività

-          Tempo di concentrazione

-          Ripetizione dell’esercizio

-          Capacità di svolgere organicamente l’attività

-          Capacità di portare a termine il lavoro intrapreso

-          Livello di autostima

-          Rapporto con gli altri

-          Rispetto delle regole

-          Disponibilità e partecipazione

La certificazione dei traguardi di competenza in uscita dalla Casa dei Bambini e dalla Scuola Primaria avverrà a seguito di un’attenta analisi di come il bambino utilizzi in modo appropriato nonché originale ed in contesti diversi le abilità e le conoscenze maturate.

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